Lo STATUTO

 

Disposizioni generali

Art. 1 - Denominazione
E' costituita l'Associazione denominata "CENTRO COMUNITARIO A.CAPPELLO” - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale". L'Associazione ha durata illimitata

Art. 2 - Sede 
L'Associazione ha sede in Salerno via  Manzella.
Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.

Art. 3 – Il Centro ha lo scopo di:

a)    promuovere la conoscenza e lo studio della fede evangelica e della storia religiosa, civile e sociale del metodismo;

b)    promuovere lo studio e la conoscenza dei movimenti di riforma in Italia;

c)     promuovere lo studio e l’approfondimento dei testi biblici;

d)    promuovere corsi di istruzione, aggiornamento e formazione del personale della scuola;

e)    promuovere iniziative di formazione e informazione per operatori sociali e sanitari, anche in collaborazione con istituzioni, enti e soggetti pubblici e privati;

f)     sviluppare ed arricchire la testimonianza evangelica nel contesto sociale e culturale collegato alla città

g)    tenere aperto un dialogo costruttivo con le realtà religiose e sociali affini alle concezioni protestanti o ad esperienze di confine

Il Centro persegue i suoi scopi mediante:

a)    cicli di conferenze, convegni, dibattiti, corsi, esposizioni, viaggi studio, concerti, musical, teatro ed ogni altro mezzo idoneo;

b)    la promozione di pubblicazioni, periodiche e non;

c)     la creazione, lo sviluppo e la messa a disposizione dei soci e del pubblico di una biblioteca il cui regolamento di funzionamento sarà predisposto dal Consiglio direttivo;

d)    l’istituzione di rapporti, scambi culturali nazionali,comunitari ed internazionali, scambi di pubblicazioni, abbonamenti e incontri con altre associazioni, centri e enti che perseguano scopi affini;

e)    la partecipazione, sotto qualsiasi forma, con altri enti e associazioni culturali, a manifestazioni aventi scopi che rientrino, totalmente o parzialmente, in quello del Centro.

f)     Soggiorni vita comunitaria (approfondire)

Il Centro provvede al conseguimento dei propri scopi con le quote associative dei soci con le quote a sue determinate attività, con i doni di singole persone e con i contributi di enti pubblici e privati. È compito del Consiglio Direttivo ricercare idonee forme di finanziamento anche attraverso la sensibilizzazione ai fini perseguiti dal CENTRO.

Il Centro è composto da Soci che condividendo le finalità del CENTRO, fanno domanda di associazione, versano la quota di associazione e partecipano alla vita del CENTRO, godendo del diritto di voto se in regola con la quota sociale annuale.

 I nuovi soci sono presentati dal Consiglio Direttivo in sede di apertura dell'assemblea ordinaria. Essa si pronuncia sulla loro ammissione. I nuovi soci iniziano a esercitare il diritto di voto subito dopo la loro ammissione

La decadenza non volontaria di un socio deve essere ratificata dell'assemblea ordinaria.

Organi sociali

Art. 4 - Organi sociali
Sono organi dell'associazione:
1) l'Assemblea;
2) il Consiglio Direttivo;
3) il Presidente;
4) il Collegio Sindacale 

Art. 5 - Composizione dell'Assemblea
L'Assemblea è composta da tutti i soci dell'associazione che hanno diritto di voto se in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione.

Art. 6 - Convocazione
L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente.
Il Presidente convoca l'Assemblea con avviso scritto, contenente l'ordine del giorno, da affiggersi presso tutte le sedi dell'associazione almeno 15 giorni prima rispetto alla data della convocazione dell'Assemblea. L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio.
L'Assemblea deve essere convocata entro 15 giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell'associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

Art. 7- Validità dell'Assemblea 
L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci, in proprio o a mezzo delega da conferirsi esclusivamente ad altri soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.

Art. 8 - Votazioni
L'Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti aventi diritto al voto;.
Le delibere di modifica dello statuto e del regolamento sono valide se ottengono il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti aventi diritto di voto.

Art. 9 - Verbalizzazione
Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell'Assemblea e sottoscritto dal Presidente.
Il verbale può essere consultato da tutti i soci che hanno diritto di trarne copia.

Essa delibera:
    a) sulla relazione annuale predisposta dal Consiglio Direttivo;
    b) sul bilancio consuntivo e su quello preventivo nonché sulla relazione dei Revisori dei Conti;
    c) sulle linee del CENTRO, conferendo appositi mandati al Consiglio Direttivo;
    d) sulle convenzioni che impegnano il CENTRO verso terzi;
    e) sull'ammontare delle quote sociali;
    f) sull'ammontare di eventuali abbonamenti o quote per specifiche attività del CENTRO o di  demandarne la definizione al Consiglio Direttivo;
    g) sull'ammissione e sulla eventuale decadenza non volontaria dei soci;
    h) sulla nomina di soci onorari su proposta del Consiglio Direttivo;
    i) sul numero dei componenti del Consiglio Direttivo di sua competenza da quattro  a sei;
    l) sull'elezione, a scrutinio segreto, dei componenti del Consiglio Direttivo di sua competenza;
    m) sull'elezione, a scrutinio segreto, del revisore dei conti di sua competenza;
   n) sulla nomina di eventuali commissioni eleggendo o demandando al Consiglio Direttivo la nomina dei componenti; ne discute, conseguentemente, le relazioni;
    o) su eventuali regolamenti proposti del Consiglio Direttivo.

Art. 17 - L'assemblea straordinaria delibera:
    a) sulle questioni di carattere istituzionale e patrimoniale del CENTRO;
    b) sulle modifiche allo statuto;
    c) sull'eventuale scioglimento dell'associazione


Art. 10 - Consiglio direttivo
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di <sette membri>, a un massimo di <nove membri> e così nominate:
    a) un consigliere eletto dal Consiglio di Chiesa della Chiesa Evangelica Metodista di Salerno; esso dura in carica due anni ed è rieleggibile;
    b) un consigliere eletto a scrutinio segreto dall'Assemblea di Chiesa della Chiesa Metodista di Salerno; esso dura in carica due anni ed è rieleggibile;                                                             c) dal Pastore in carica alla Comunità metodista di Salerno;
    d) quattro a sei consiglieri eletti dall'assemblea ordinaria fra i soci del CENTRO in regola con l'iscrizione; ogni consigliere dura in carica due anni ed è rieleggibile.

Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri.
Il Consiglio è convocato con avviso scritto contenente l'ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno <sette> giorni prima della data di convocazione.
Delibera con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti; in caso di parità dei voti, la delibera si intende approvata quando riceve il voto favorevole del presidente
 

Art. 11 - Durata e funzioni
Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di <due> anni.
Il consiglio svolge tutte le attività esecutive dell'associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall'Assemblea.
Il Consiglio è responsabile della conservazione del patrimonio sociale, sovraintende alla gestione ordinaria e straordinaria delle attività del CENTRO, cura i rapporti con altri enti, convoca le assemblee, presenta annualmente all'assemblea ordinaria una relazione scritta morale e finanziaria in ordine alle attività e alle finalità del CENTRO. Predispone l'elenco dei nuovi soci da presentare all'assemblea ordinaria in vista della loro ammissione. Prende atto della decadenza volontaria dei soci e provvede alla cancellazione dei soci che, per due anni consecutivi, non hanno versato la quota di iscrizione.

Il Consiglio Direttivo e l'assemblea possono nominare delle Commissioni per la elaborazione di progetti particolari riguardanti il funzionamento e lo sviluppo del CENTRO. Ogni commissione avrà un relatore e un segretario, opererà in stretto contatto con il Consiglio e dovrà presentare una relazione scritta sul suo operato al Consiglio Direttivo e all'assemblea dei soci.

 

Art. 12 - Il presidente
Il Presidente dell'associazione è anche Presidente del Consiglio Direttivo.
Il presidente è eletto dall'Assemblea, tra i Consiglieri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza dei voti.

Art. 13 - Funzioni
Il Presidente rappresenta l'associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa. Il Presidente presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori. Il Presidente sottoscrive il verbale dell'Assemblea curandone la custodia presso i locali dell'associazione.

Art. 14 - Collegio dei Revisori 
L'Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori composto da tre (o cinque) membri effettivi e da due supplenti. I membri del Collegio possono esser scelti anche fra non soci. Il funzionamento e i compiti del Collegio sono quelli stabiliti dalla legge.

Art. 15 - Compensi

Il Presidente, i consiglieri e i revisori svolgono la loro opera a titolo gratuito

Art. 16 - I beni
I beni dell'associazione sono mobili, immobili, e mobili registrati.
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall'associazione e sono ad essa intestati Tutti i beni appartenenti all'associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell'associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art. 17 - Contributi
I contributi dei soci sono costituiti dalla quota d'iscrizione annuale, il cui importo viene stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo, con le quote a sue determinate attività, con i doni di singole persone e con i contributi di enti pubblici e privati
 

Art. 18 - Erogazioni, donazioni e lasciti, convenzioni
L'Associazione può ricevere erogazioni liberali in denaro e le donazioni ed accettare con beneficio d'inventario lasciti testamentari sono accettati in armonia con le finalità statutarie dell'ente. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

 

Risorse economiche

Art. 19 - Esercizio sociale: L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 20 - Bilancio preventivo
Il Consiglio Direttivo predispone entro il <30 novembre> di ogni anno il bilancio di previsione per l'anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica. Il bilancio di previsione deve essere sottoposto alla valutazione e all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il <31 gennaio> di ogni anno.

Art. 21 - Bilancio consuntivo
Al termine dell'esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio e lo sottopone alla approvazione dell'Assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce.

Art. 22 - Destinazione degli utili, delle riserve, dei fondi di gestione e del capitale
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve i fondi di gestione ed il capitale durante la vita dell'associazione.

 

Disposizioni generali e finali

Art. 23 - Scioglimento
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri.

Art. 24 - Devoluzione del patrimonio
All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'associazione di devolvere il patrimonio residuo alla Chiesa Evangelica Metodista di Salerno.


Art. 25 - Patrimonio
Il patrimonio del comitato è costituito da:
quote di iscrizione dei promotori; 
contributi e liberalità ricevute;
riserve formate con utili;
altre riserve accantonate.

 Art. 26 - Rendiconto annuale
Al termine dell'esercizio il Consiglio direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello a cui il rendiconto si riferisce.

Art. 27 - Destinazione degli utili
Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, le riserve e i fondi di gestione ed il capitale durante la vita del comitato. 

Art. 28 - Devoluzione del Patrimonio
All'atto dello scioglimento è fatto obbligo del comitato di devolvere il patrimonio residuo  alla Chiesa Evangelica Metodista di Salerno

 Art. 29 -Per quanto non espressamente disposto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e le altre leggi in materia.