
CHIESA METODISTA DI SALERNO
e diaspore di Albanella e Ottaviano

Culto Evangelico
Tutte le domenica, su RAI Radio1 alle 6.35, “Culto evangelico” propone una predicazione e un notiziario.
Protestantesimo
Domenica mattina, su Rai 3 alle ore 7 torna la rubrica “Protestantesimo” a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.
Una parola per te
Breve riflessione sul Vangelo
XII Domenica del Tempo Ordinario
a cura del past. Antonio Squitieri
I perché della nostra fede
Un video per trasmettere il senso della nostra fede cristiana a tutti, in modo nuovo e aperto.
Camminare insieme
Rubrica ecumenica
a cura della Chiesa Valdese
Una Chiesa che risponde
Rubrica di in-formazione
a cura della Chiesa Valdese
Questa settimana
Siate fuori di senno
L’acqua viva del Tempo del Creato
Music Bridge: il gospel che unisce culture e impegno sociale
Acqua Viva. Dossier per il Tempo del Creato 2026
Un mondo in disordine tra guerre e pace
Pregare per le città in guerra
Diaconia politica alla prova
Comunità chiamate a vigilare
Altrimè: a Torino uno spazio che genera relazioni
Agenda degli appuntamenti
Benvenuto!
Siamo alla ricerca di tutti coloro che sono alla ricerca. Siamo alla ricerca di tutti coloro che hanno trovato... Se ti piace capire, se ti piace cantare o suonare... Se ti piace stare in compagnia... Se ti piace organizzare... Se ti piace anche solo "essere" così come sei, vieni a trovarci!
I nostri culti:
Ottaviano, Via Trappitella, 43:
Sabato, ore 17.00.
Albanella, Via Risorgimento:
Domenica, ore 9.30.
Salerno, Via Manzella 27:
Domenica, ore 12.00.
Incontri Biblici Domestici
E' un'opportunità realizzare un breve momento di lettura biblica e di preghiera insieme a persone della Comunità ed è anche un'occasione per invitare amici e parenti interessati e offrire loro uno spazio di confronto con la Parola di Dio.
Per organizzare un incontro scrivi a: asquitieri@chiesavaldese.org
o telefona a: 360630661
Bacheca
Sabato 27 giugno, ore 17: Culto a Ottaviano sospeso.
Sabato 4 luglio, ore 17: visita past. Bob Bronkema e giovani presbiteriani USA ad Albanella con culto ed agape.
N.B. Culti sospesi a Ottaviano (sabato 4 luglio) e ad Albanella e Salerno (domenica 5 luglio)
Prossimo aggiornamento di questo sito: giovedì 16 luglio!
Il Cenacolo

Claudiana

Il Vangelo della Domenica
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato. Chi riceve un profeta perché è un profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto perché è un giusto, riceverà premio di giusto. E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un discepolo, io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio». (Matteo 10,37-42)
Accogliere Cristo di Antonio Squitieri
Il Vangelo di questa settimana ci mette davanti a parole forti, quasi scomode. Gesù chiede di amarlo più di ogni altra cosa, persino più dei legami più cari. E questo può sorprenderci, perché noi conosciamo il Signore come il buon Pastore, dolce e misericordioso, vicino alle nostre fatiche.
Ma Gesù non ci chiede di amare meno la nostra famiglia o le persone che ci sono care. Ci chiede di amare tutto nel modo giusto: senza trasformare gli affetti, i successi, la sicurezza o persino la fede in qualcosa che prenda il posto di Dio.
Talvolta rischiamo di cercare il Signore solo per ricevere consolazione, protezione e aiuto. Eppure la fede non è costruire un piccolo mondo tranquillo alle spalle di Dio. La fede è riconoscere che ogni dono viene da lui e che soltanto in lui troviamo la pienezza della vita.
Per questo le esigenze di Gesù non vogliono renderci infelici, ma liberarci. Egli desidera essere il fondamento della nostra esistenza, il centro delle nostre scelte, la luce dei nostri affetti. Quando Cristo è davvero al primo posto, non impoverisce il nostro cuore: lo rende più libero, più vero, più capace di amare.
E questo amore si vede nei gesti concreti: nell’accoglienza di chi è solo, in un bicchiere d’acqua offerto a chi ne ha bisogno, nell’attenzione verso chi porta il Vangelo e verso ogni fratello e sorella.
Chiediamo oggi al Signore la grazia di non avere paura delle sue parole. Perché dietro ogni sua richiesta c’è sempre il desiderio di condurci alla gioia più grande: una vita pienamente radicata nel suo amore.
Nicola Tedoldi
Signore insegnaci ad amare
Claudiana