
CHIESA METODISTA DI SALERNO
e diaspore di Albanella e Ottaviano

Benvenuto!
Siamo alla ricerca di tutti coloro che sono alla ricerca. Siamo alla ricerca di tutti coloro che hanno trovato... Se ti piace capire, se ti piace cantare o suonare... Se ti piace stare in compagnia... Se ti piace organizzare... Se ti piace anche solo "essere" così come sei, vieni a trovarci!
I nostri culti:
Ottaviano, Via Trappitella, 43:
1° e 3° Sabato del mese, ore 17.00.
Albanella, Via Risorgimento:
Domenica, ore 9.30.
Salerno, Via Manzella 27:
Domenica, ore 12.00.
Incontri Biblici Domestici
E' un'opportunità realizzare un breve momento di lettura biblica e di preghiera insieme a persone della Comunità ed è anche un'occasione per invitare amici e parenti interessati e offrire loro uno spazio di confronto con la Parola di Dio.
Per organizzare un incontro scrivi a: asquitieri@chiesavaldese.org
o telefona a: 360630661
Bacheca
Studio biblico online: Martedì 6 ottobre 2026, ore 20-21. Tema: “Introduzione generale.”. Per partecipare chiedere il link al pastore.
Sabato 10 ottobre 2026, ore 15: Assemblea di Circuito presso il Centro Casa Mia - E. Nitti (Napoli).
Claudiana

N.T. Weight
Sorpresi
dalla Speranza
Ripensare paradiso, risurrezione e missione della chiesa
Claudiana
Prezzo Euro 29,00
Claudiana


Culto Evangelico
Tutte le domenica, su RAI Radio1 alle 6.35, “Culto evangelico” propone una predicazione e un notiziario.
Protestantesimo
Domenica mattina, su Rai 3 alle ore 7 torna la rubrica “Protestantesimo” a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.
Una parola per te
A cura del past. Antonio Squitieri
I malvagi vignaiuoli
I perché della nostra fede
Un video per trasmettere il senso della nostra fede cristiana a tutti, in modo nuovo e aperto.
Camminare insieme
Rubrica ecumenica
a cura della Chiesa Valdese
Una Chiesa che risponde
Rubrica di in-formazione
a cura della Chiesa Valdese
Questa settimana
«Qui nessuno è straniero»
Wesley, una teologia che parte dal basso
Teologia e Intelligenza Artificiale. Un Simposio della Facoltà Valdese di Teologia
Quanto ci coinvolge il Padre Nostro!
Il 3 ottobre a Lampedusa
Di segni e di visioni.
Da Gerusalemme ad Antiochia
Agenda degli appuntamenti
Il Vangelo della Domenica
«Udite un'altra parabola: c'era un padrone di casa, il quale piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per pigiare l'uva e vi costruì una torre; poi l'affittò a dei vignaiuoli e se ne andò in viaggio. Quando fu vicina la stagione dei frutti, mandò i suoi servi dai vignaiuoli per riceverne i frutti. Ma i vignaiuoli presero i servi e ne picchiarono uno, ne uccisero un altro e un altro lo lapidarono. Da capo mandò degli altri servi, in numero maggiore dei primi; ma quelli li trattarono allo stesso modo. Alla fine mandò loro suo figlio, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio". Ma i vignaiuoli, veduto il figlio, dissero tra di loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo e facciamo nostra la sua eredità". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà il padrone della vigna, che farà a quei vignaiuoli?» Essi gli risposero: «Li farà perire malamente, quei malvagi, e affitterà la vigna ad altri vignaiuoli i quali gli renderanno i frutti a suo tempo». Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"? (Matteo 21,33-42)
I malvagi vignaiuoli di Antonio Squitieri
La parabola dei vignaioli malvagi ci mette davanti a una domanda molto semplice: di chi è la vigna? vignaioli avevano ricevuto tutto: una vigna già preparata, custodita, attrezzata. Dovevano soltanto prendersene cura e portare frutto. Ma a un certo punto hanno dimenticato di essere custodi e hanno cominciato a comportarsi da padroni. Forse è proprio qui che la Parola ci raggiunge.
Anche noi abbiamo ricevuto tanto: la vita, le persone che amiamo, i doni, il tempo, la fede, le responsabilità. Ma nulla ci è stato dato perché diventassimo proprietari gelosi. Tutto ci è affidato perché porti frutto.
E poi il padrone manda il figlio, care amiche e cari amici. È il gesto estremo della fiducia. Dio non smette di cercarci. Non si stanca di chiamarci. In Gesù viene Lui stesso incontro a noi.
La domanda allora non è soltanto: “Che cosa hanno fatto quei vignaioli?”, ma: che cosa faccio io del dono che Dio mi affida? E che cosa faccio di Gesù quando entra nella mia vita e mi chiede frutto? Il Vangelo oggi ci ricorda questo: non siamo padroni della vigna, siamo custodi. E una vita custodita bene si riconosce dai frutti: amore, giustizia, misericordia, fedeltà.
Forse oggi basta una preghiera molto semplice: Signore, liberami dalla pretesa di possedere ciò che mi hai affidato e insegnami a farne un dono che porti frutto.
Paolo Ricca
Domande di vita
a cura di Giuseppe Platone
Claudiana