Benvenuto!

 

Siamo alla ricerca di tutti coloro che sono alla ricerca. Siamo alla ricerca di tutti coloro che hanno trovato... Se ti piace capire, se ti piace cantare o suonare... Se ti piace stare in compagnia... Se ti piace organizzare... Se ti piace anche solo "essere" così come sei, vieni a trovarci! 

I nostri culti:

Ottaviano, Via Trappitella, 43:

Sabato, ore 17.00.

Albanella, Via Risorgimento:

Domenica, ore 9.00.

Salerno, Via Manzella 27:

Domenica, ore 11.30.

Incontri Biblici Domestici

E' un'opportunità realizzare un breve momento di lettura biblica e di preghiera insieme a persone della Comunità ed è anche un'occasione per invitare amici e parenti interessati e offrire loro uno spazio di confronto con la Parola di Dio.

Bacheca

I Culti in presenza riprendono a Salerno, domenica 7 febbraio alle ore 11,30.

Per le misure sanitarie vigenti, prenotare la propria partecipazione.

Culto Evangelico

Domenica 7 febbraio 2021 
in diretta su Google Meet
alle ore 11,30

dalla Chiesa metodista Salerno

Link di collegamento:

meet.google.com/xuh-mcvk-udp

  

Claudiana

Paolo Ricca

Domande di vita

a cura di Giuseppe Platone

Claudiana

Prezzo Euro 14,50

Claudiana

Ospitalità eucaristica:

in cammino verso l'unità dei cristiani

a cura di Margherita Ricciuti

e Pietro Urciuoli

Claudiana

Prezzo Euro 16,50

Il Vangelo della Domenica

Appena usciti dalla sinagoga, andarono con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e di Andrea. La suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono; egli, avvicinatosi, la prese per la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli.

Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli condussero tutti i malati e gli indemoniati; tutta la città era radunata alla porta. Egli ne guarì molti che soffrivano di diverse malattie, e scacciò molti demòni e non permetteva loro di parlare, perché lo conoscevano.

Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e là pregava. Simone e quelli che erano con lui si misero a cercarlo; e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano». Ed egli disse loro: «Andiamo altrove, per i villaggi vicini, affinché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando demòni. (Marco 1,29-39)

Culto Evangelico

Rubrica radiofonica su Rai Radio1 a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, trasmessa ogni domenica mattina alle ore 06:35 circa con predicazione, notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.

È anche possibile riascoltare la trasmissione su RayPlayRadio:

https://www.raiplayradio.it/programmi/cultoevangelico/

PROTESTANTESIMO

Rubrica televisiva di Rai2., a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, trasmessa a domeniche alterne (07 e 21) alle ore 08:00 circa con due repliche dopo la mezzanotte, il martedì seguente alle ore 01:30 circa ed inoltre la domenica successiva (14 e 28) alle ore 00:45 circa.

È anche possibile rivedere le puntate su RayPlay:

www.raiplay.it/programmi/protestantesimo/puntate/stagione2019-2020

I perché della nostra fede

 

 

Un video per trasmettere il senso della nostra fede cristiana a tutti, in modo nuovo e aperto. Con frasi e gesti molto semplici, amici e membri delle chiese valdesi e metodiste spiegano il perché della loro fede e ci raccontano cosa significa per loro il Padre Nostro. 

 

 

Pubblicazioni
Circolare "La Comunità"
 
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LA STORIA DI JOHN WESLEY

                       

Pubblicazione bimestrale di meditazioni quotidiane per il culto familiare

Redazione italiana

a cura dell'OPCEMI 

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Prezzo Euro 17,00

Collegamenti di interesse

 

Gesù Cristo ha vinto la morte

La Scuola dimenticata. Fiusco: "Un percorso spezzato".

 

Verso l'Assemblea-Sinodo 2022

Piccoli passi politici verso il dialogo interreligioso

 

Ottoxmille valdese. Dal 4 gennaio aperto il bando 2021

La passione per la lettura delle Scritture

Agenda evangelica ed ecumenica

 

 

 

Il Governo revoca l’export di bombe verso Arabia Saudita

ed Emirati Arabi: soddisfazione delle organizzazioni della società civile

Ne abbiamo scritto molto in questi anni, anche perché nel comitato che chiede la riconversione della fabbrica di armi RWM è parte intergrante e socio fondatore la chiesa battista di Carbonia e del Sulcis Iglesiente (e al comitato aderisce la commissione Globalizzazione e Ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia). 

Oggi è il giorno di una gran bella notizia: con una decisione storica il governo italiano ha revocato la fornitura di bombe all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi, in guerra da anni contro lo Yemen.

Ecco di seguito il comunicato della Rete Italiana Pace e Disarmo di cui fa parte proprio il Comitato di riconversione Rwm:

«Con un atto di portata storica – che avviene per la prima volta nei 30 anni dall’entrata in vigore della Legge 185 del 1990 sull’export di armi – il Governo Conte ha deciso di revocare, non solo sospendere, le autorizzazioni in corso per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Continua inoltre a rimanere in vigore anche la sospensione della concessione di nuove licenze per i medesimi materiali e Paesi.

Secondo quanto appreso dalla Rete Italiana Pace e Disarmo il provvedimento riguarda almeno 6 diverse autorizzazioni già sospese con decisione presa a luglio 2019 tra le quali la licenza MAE 45560 decisa verso l’Arabia Saudita nel 2016 durante il Governo Renzi (relativa a quasi 20mila bombe aeree della serie MK per un valore di oltre 411 milioni di euro). Secondo le elaborazioni di Rete Pace Disarmo e Opal la revoca decisa dall’Esecutivo per questa sola licenza andrà a cancellare la fornitura di oltre 12.700 ordigni.

Le nostre organizzazioni Amnesty International Italia, Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile, Fondazione Finanza Etica, Medici Senza Frontiere, Movimento dei Focolari, Oxfam Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo, Save the Children Italia insieme ai partner internazionali European Center for Constitutional and Human Rights e Mwatana for Human Rights esprimono grande soddisfazione per questo risultato, da loro fortemente richiesto, che diventa operativo in queste ore.

Una decisione che pone fine – una volta per tutte – alla possibilità che migliaia di ordigni fabbricati in Italia possano colpire strutture civili, causare vittime tra la popolazione o possano contribuire a peggiorare la già grave situazione umanitaria nel Paese. Un atto che, soprattutto, permette all’Italia di essere più autorevole sul piano diplomatico nella richiesta di una soluzione politica al conflitto.

Un sincero ringraziamento è dovuto ai membri del Parlamento ed in particolare della Commissione Esteri della Camera che hanno dedicato attenzione a questo tema, proponendo ed approvando un’importante Risoluzione nel dicembre 2020 che ha impegnato in primo luogo l’esecutivo a prorogare la sospensione all’export di armamenti verso i due Paesi della Penisola arabica. Esprimiamo inoltre soddisfazione per la rapidità e la fermezza con cui il Governo ha dato seguito a questo atto di indirizzo, orientandosi non solo verso la proroga della sospensione disposta nel luglio 2019 ma revocando anche le precedenti licenze come proposto dall’atto parlamentare.

Ringraziamo anche i numerosi sostenitori che ci hanno accompagnato e sostenuto nelle varie campagne di sensibilizzazione e attività di comunicazione su questo tema. La rilevanza che la questione della guerra in Yemen ha avuto e continua ad avere nell’opinione pubblica è stata uno stimolo ed un pungolo per i decisori politici. È fondamentale continuare a lavorare congiuntamente per mantenere alta l’attenzione e allargare la sospensione a tutte le categorie di armamento e verso tutti i membri della coalizione a guida saudita, proposta prospettata dalla stessa Risoluzione parlamentare del dicembre 2020.

Un rapporto del Gruppo di esperti delle Nazioni Unite consegnato al Consiglio di Sicurezza nel gennaio del 2017 ha dichiarato che i bombardamenti della coalizione a guida saudita “possono costituire crimini di guerra”. Tra gli ordigni ritrovati dai ricercatori dell’Onu figurano anche le bombe prodotte dalla RWM Italia. Lo stesso Parlamento Europeo a settembre 2020 ha approvato ad ampia maggioranza una Risoluzione che condannando le azioni di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti invita il Vicepresidente/Alto rappresentante ad “avviare un processo finalizzato ad un embargo dell’UE sulle armi” verso gli stessi Paesi.

La decisione del Governo di revoca di queste licenze conferma dunque la necessità di indagare sulla responsabilità penale di UAMA e RWM Italia nelle esportazioni di bombe della serie MK durante il periodo del conflitto, come denunciato alla magistratura da alcune delle nostre organizzazioni ora in attesa di una decisione del GIP in merito al proseguimento dell’indagine.

Lo stop all’invio di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti non può da solo far cessare la guerra in Yemen ed alleviare le sofferenze di una popolazione stremata da conflitto, carestia e malattie, ma costituisce un passo necessario a creare le precondizioni per la Pace. In tal senso le nostre organizzazioni ricordano anche al Governo italiano la necessità di proseguire il sostegno all’azione umanitaria coordinata dalle Nazioni Unite confermando ed aumentando il contributo finanziario dell’Italia al Piano di risposta umanitario ONU».   (Riforma)

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