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         Benvenuto!

 

Siamo alla ricerca di tutti coloro che sono alla ricerca. Siamo alla ricerca di tutti coloro che hanno trovato... Se ti piace capire, se ti piace cantare o suonare... Se ti piace stare in compagnia... Se ti piace organizzare... Se ti piace anche solo "essere" così come sei, vieni a trovarci! 

I nostri culti:

Ottaviano, Via Trappitella, 43:

Sabato, ore 17.00.

Albanella, Via Risorgimento:

Domenica, ore 9.00.

Salerno, Via Manzella 27:

Domenica, ore 11.30.

Incontri Biblici Domestici

E' un'opportunità realizzare un breve momento di lettura biblica e di preghiera insieme a persone della Comunità ed è anche un'occasione per invitare amici e parenti interessati e offrire loro uno spazio di confronto con la Parola di Dio.

Per organizzare un incontro scrivi a: asquitieri@chiesavaldese.org

o telefonare a: 3717763163

Bacheca​

Studio Biblico.

“Conoscere Gesù attraverso la lettura del Vangelo secondo Giovanni”. Martedì alterni ONLINE su piattaforma Meet dalle ore 20:30 (precise!!!) alle ore 21:30 (precise!!!)

Prossimo incontro: martedì 17 settembre 2024. Info: 3717763163

Il Sinodo è convocato a Torre Pellice (TO) dal 25 al 30 agosto 2024. I lavori iniziano con il Culto di apertura alle ore 15,30 nel Tempio di Torre Pellice.

 

Nota bene. Le attività comunitarie sono sospese per tutto il mese di agosto 2024. Riprenderanno domenica 1° settembre.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

 

 

Claudiana

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Il Nuovo Testamento

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Il Vangelo della Domenica

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. Ed egli disse loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco». Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare.
Partirono dunque con la barca per andare in un luogo solitario in disparte. Molti li videro partire e li riconobbero; e da tutte le città accorsero a piedi e giunsero là prima di loro.

Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose. (Marco 6,30-34)                                                                                                                           

Culto Evangelico

Domenica 21 luglio 2024, su RAI Radio1 alle 6.35, “Culto evangelico“ propone una predicazione del predicatore locale Gabriele Passantino, un “Notiziario evangelico” e la rubrica “Il cammino verso l’unità” a cura di Luca Maria Negro.

Protestantesimo

Domenica 21 luglio 2024, su RAITRE alle 8, nuova puntata della rubrica “Protestantesimo” dal titolo “Pietro Valdo Panascia, costruire contro le mafie”.

Una parola per te

Breve riflessione sul Vangelo

a cura del past. Antonio Squitieri

I perché della nostra fede

 

Un video per trasmettere il senso della nostra fede cristiana a tutti, in modo nuovo e aperto. Con frasi e gesti molto semplici, amici e membri delle chiese valdesi e metodiste spiegano il perché della loro fede e ci raccontano cosa significa per loro il Padre Nostro. 

 

 

Camminare insieme

 

Rubrica ecumenica

a cura della Chiesa Valdese

                           
             Questa settimana
La legge di Dio incisa nei nostri cuori
Lucca. Nasce lo Sportello di ascolto della Chiesa valdese
Dopo gli spari a Trump le riflessioni delle Chiese
Nuovo corridoio umanitario dal Libano
La futura Unione Europea deve difendere il diritto di asilo in Europa
Intervista a Andy Dye, direttore relazioni globali della Chiesa Metodista della Gran Bretagna
Appuntamenti della settimana                

 

 

Il voto in Francia e guerra in Medio Oriente.

 

Le religioni dialogano.

 

Cristiani, ebrei, musulmani, insieme a Reims per parlare di Pace e riconciliazione

 

Nel coro della cattedrale di Reims, lunedì 8 luglio, un mormorio di commozione si impadronisce dei fedeli mentre padre Thierry Bettler fa una pausa durante la sua omelia. «Mi permetto di parlare senza i miei appunti, per dirvi che conosco la traccia di violenza e discordia che ha vissuto questa regione», confida il vicario generale della diocesi di Reims. Nella città dove il 7 maggio 1945 venne firmata la prima capitolazione della Germania nazista, già devastata durante la Prima Guerra Mondiale, non è il solo a saperlo.

 

Per commemorare l’8 luglio 1962, data in cui il generale Charles de Gaulle e il cancelliere tedesco Konrad Adenauer vennero qui a «suggellare la riconciliazione tra Francia e Germania», è stata celebrata una messa per la pace e l’armonia. Quest’anno la portata della celebrazione è andata però oltre il rigido protocollo franco-tedesco.

 

Erano presenti rappresentanti delle principali religioni di Francia, firmatari di una dichiarazione congiunta che all’indomani del voto per il rinnovo del parlamento invita a “Rispettarsi a vicenda”. La dichiarazione è firmata congiuntamente dal presidente della Conferenza episcopale di Francia (Cef) e arcivescovo di Reims, mons. Eric de Moulins-Beaufort, e dai leader delle religioni protestante, ebraica e musulmana della Marna.

 

«Chiediamo a tutti i fedeli di imparare a conoscersi e a rispettarsi», hanno invitato Valérie Maison, presidente dell’associazione culturale ebraica di Reims, il pastore Pascal Geoffroy e Alain Blin-Nouveau, dell’unione delle chiese protestanti di Reims-Epernay, Ahmed El Mcherfi, vicepresidente della Grande Moschea di Reims, e mons. Etienne Vetö, vescovo ausiliare della diocesi di Reims. «Vogliamo lavorare per l’amicizia di tutti con tutti nella nostra società francese e nel mondo», hanno continuato.

 

Il testo è stato letto al termine della cerimonia religiosa commemorativa.

«Vogliamo ribadire insieme che la riconciliazione tra Francia e Germania mostra a tutti che i fratelli nemici possono diventare amici fedeli», hanno sottolineato anche leader religiosi, ai piedi della cattedrale di Reims, dove una lapide ricorda l’incontro tra i leader francesi e tedeschi, per un trattato di amicizia firmato meno di vent’anni dopo la Seconda Guerra Mondiale.

 

Dal massacro del 7 ottobre 2023 commesso da Hamas in Israele, rappresentanti cattolici, protestanti, ebrei e musulmani si sono incontrati ogni mese. Per il pastore Pascal Geoffroy era impossibile che questi incontri interreligiosi non fossero «segnati in un modo o nell’altro dall’attualità».

«Quando la popolazione è sopraffatta da movimenti di furia, rabbia, attesa o eccitazione, ovviamente siamo preoccupati perché lo sono i nostri rispettivi membri all’interno di ciascuna religione. Non viviamo in un altro mondo», ha spiegato sulle colonne del quotidiano Réforme.

 

Secondo padre Bettler, che ha partecipato ad alcuni incontri, «dopo l’attacco di Hamas, le comunità erano tese». Nonostante ciò, si è detto «impressionato dalla responsabilità dei rappresentanti di dire che dobbiamo superare le passioni, e sederci attorno a un tavolo per aiutare le nostre comunità a superare anche le loro».

L’8 agosto si terrà un nuovo incontro, per la prima volta dopo lo sconvolgimento politico provocato dallo scioglimento dell’Assemblea nazionale e sarà sempre una questione di riconciliazione e di fraternità, in un Paese che, secondo l’omelia di padre Bettler, si è risvegliato oggi «diviso e preoccupato».

 

«Una mobilitazione storica» Il presidente della Federazione protestante Christian Krieger ci tiene a sottolineare l’altissimo tasso di partecipazione a questo secondo turno delle elezioni legislative, il 7 luglio. «Dobbiamo rendere omaggio a questa impennata democratica». Secondo il Ministero dell’Interno, infatti, la partecipazione ammonta al 66,7%. Il numero è identico al primo turno. Bisogna risalire al 1997  per avere una partecipazione così alta, pari al 71,1%. «I cittadini hanno mostrato un interesse molto forte e si sono mobilitati. Dobbiamo salutarlo e onorarlo». 

 

Anche la storia associazione umanitaria protestante “La Cimade” ha voluto manifestare «innanzitutto un sollievo per  il voto dei cittadini che ha chiuso la porta a qualsiasi prospettiva di una maggioranza assoluta o relativa dell’estrema destra nella nuova Assemblea nazionale. La mobilitazione delle forze democratiche e progressiste per affermare che no, l’estrema destra non può essere considerata una forza politica come le altre, le molteplici iniziative portate avanti dalla società civile che invitano a evitare il peggio hanno contribuito a questo esito che poteva apparire inaspettato».

 

Il risultato finale delle elezioni delinea così un’Assemblea ricostituita, con i partiti del nuovo fronte popolare al primo posto: «deve ora concretizzarsi una speranza – prosegue il comunicato de La Cimade -, quella dell’attuazione di politiche basate sull’uguaglianza e sulla solidarietà, in un dibattito pubblico dove il rifiuto dell’Altro e la stigmatizzazione dello straniero non costituiranno più il centro di gravità di tutte le discussioni e scelte politiche.

Ma resta certo che quella che deve ora avvenire è una profonda opera di trasformazione della società. Perché l’estrema destra resta a un livello storico, in un contesto di sdoganamento sempre più preoccupante di parole e atti razzisti e xenofobi. Perché senza un’azione strutturale sulle leve che fanno prosperare l’estrema destra, le stesse cause produrranno gli stessi effetti in futuro. Cimade, insieme a molti dei suoi partner, continuerà a mobilitarsi per misure forti, per la giustizia sociale e il rafforzamento dei servizi pubblici; per il rispetto delle libertà associative, implicando la messa in discussione del contratto repubblicano di impegno; per una trasformazione profonda delle politiche migratorie, compresa l’abrogazione della legge sull’asilo e sull’immigrazione del gennaio 2024, la regolarizzazione di tutte le persone prive di documenti, la garanzia del rispetto dei diritti fondamentali di tutte le persone straniere». (Riforma)

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